lunedì, 12 dicembre 2005

Una bella Traviata al Comunale di Firenze, con belle scene di Cristina Comencini e belle interpretazioni. L'orchestre perfetto. Uno non smette mai di amare quest'opera scorrevole e piena di emozioni. Io non ho un amore sfegatato per l'opera lirica, a parte Mozart, ma devo dire che Verdi accattiva chiunque. Su quel tema della vittoria borghese e della redenzione è stato scritto tanto, ma niente vale la lettura lirica dell'argomento. La musica stessa amplifica l'idea: musica furba e pignola, al millimetro, che fa capire quant'era stronza la buona società europea dell'800...

MF.

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lunedì, 05 dicembre 2005

Non sento il bisogno di produrre testo quotidianamente. Il tempo è un'entità elastica. D'altra parte non c'è niente di più squallido di un blog abbandonato nell'etere. Mi ricorda una short-story di Salinger, dove in un mondo totalmente distrutto e vuoto l'ultimo sopravvissuto sente suonare un telefono...(Ma era di Salinger?...aiuto!!).
Insomma ieri mattina a Panzano in Chianti siamo andati a fare le nostre devozioni al macellaio più famoso d'Italia. Dario Cecchini è ciò che si usa chiamare un istrione, alla grande! Ma oltre alla sua recita costante, alla sua vena becera studiata a tavolino, alla sua toscanità palesata fino all'estremo, Dario è un buonaccione malinconico. Non sarei sorpreso se mi dicessero che è soggetto a depressione. Comunque sia, è incredibile passare una mattina nella sua bottega. Opere d'arte dappertutto, musica a tutto volume, gente che beve e mangia a sbaffo assaggi di carni pregiate e Chianti in fiasco della zona, belle donne e uomini eleganti, commendatori e soubrette, gente del posto e di tutto il mondo, e incima al bancone lui, il Dario, che intratienne tutti con verve, taglia e imballa bistecche, lancia frizzi e lazzi a tutti e impreca contro la Juve. Ma lavora. Eccome lavora! Ieri mattina era tornato da Bologna dove aveva un catering alle 4 di mattina e alle 8 era in bottega. Mi fa piacere essere suo amico. Non è da tutti...

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venerdì, 28 ottobre 2005

Il festival fiorentino "France Cinéma", gestito da Aldo Tassone e Françoise Piéri, compie 20 anni. Un bel record per un festival annuale portato a braccio dai due fondatori-dei ex machina in un contesto economicamente sempre più difficile.
Quest'anno, per festeggiare, un festival "monovitigno" dedicato ad Eric Rohmer: http://www.francecinema.it/
fatelo sapere in giro e se potete andateci. Vedrete Parigi come non l'avete mai vista.

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mercoledì, 26 ottobre 2005

Allora, Cofferati o non Cofferati, destra, sinistra, centro...Che c'entra? Il disagio nelle città esiste ed è una piaga per tutti. Si, lo so, le cose vanno valutate, pesate, studiate, ma a furia di pesare e bilanciare l'azione sotto il profilo politico ("cosa penseranno gli elettori?"), alla fine nessuno risolve niente. Chi ha mai affrontato seriamente i problemi che a Bologna Cofferati si accolla l'onere di affrontare? Non la sinistra che ha governato la città per lustri; non la destra appena uscita che adesso applaude alle posizioni del sindaco di sinistra. Allora? Cofferati parla di legalità e legalità significa per lui applicare o fare applicare la legge. Cos'ha di strano? Non dovrebbe essere l'intento di tutti i sindaci? Ma la cosa più interessante è che per la prima volta un sindaco esce dal limbo politico protettivo e riassicurante e prende il rischio di non piacere per fare il sindaco vero. Questa è la questione. Sarò anche banale, ma nessuno mi toglierà dalla testa l'idea che ha ragione. nell'intento...Poi nella pratica, vedremo.

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mercoledì, 28 settembre 2005

Ho rubato, anni fa, una ricetta a Gualtiero Marchesi. Rubato per modo di dire: era in uno dei suoi libri in vendita libera. Gliel'ho anche detto l'unica volta in cui ho avuto l'onore di conoscerlo, e mi rispose: "mah...quella non è una ricetta storica!" Ebbene, ogni santa volta che mi chiedono un buffet mi chiedono esplicitamente quel piatto,  anche senza sapere che è di Marchesi, perché ormai chi conosce quel piatto lo rivuole e chi non lo conosce ne ha sentito parlare. Per una ricetta "non storica" non c'è male, considerando che la cosa dura ormai da 15 anni! Ecco, la grandezza di uno chef è proprio questa: la capacità che hanno le sue creazioni di diventare storiche. Gualtiero Marchesi è stato uno dei più grandi cuochi europei malgrado la leggenda del foglio d'oro sul risotto e del raviolo aperto. La sua grandezza era nel fare cose semplici che diventassero grandiosi. Il piatto in questione è la sua interpretazione della...caponata, un antipastino così, en passant, eppure da 15 anni me lo chiedono e richiedono.

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mercoledì, 28 settembre 2005

Mi mandano e faccio rimbalzare:

François Cheng “l’Accademico”

venerdì 30 settembre ore 17.30

c/o Fondazione il Fiore, via San Vito 7

 François Cheng - poeta, calligrafo, romanziere cinese naturalizzato francese, primo ed unico asiatico ad essere eletto nell’Accademia di Francia - sarà a Firenze il 30 settembre ore 17.30 (c/o  Fondazione il Fiore, via San Vito 7) per una conferenza dal titolo “La scrittura poetica cinese e le sue risonanze nella poesia dell'Occidente” a cui parteciperà anche la poetessa e studiosa Mary de Rachewiltz - figlia di Olga Rudge e di Ezra Pound -.

All’incontro - curato dal prof. Michele Baraldi - saranno presenti il fondatore della Fondazione il Fiore Alberto Caramella, la presidente Maria Grazia Beverini del Santo ed il direttore dell’Istituto Francese Bernard Micaud.

La S.V. è gentilmente invitata

Per informazioni e conferme:  tel. 055-225074 / 055-224774 – www.fondazioneilfiore.it

 

 


 FRANÇOIS CHENG

 Nato in Cina nel 1929 e naturalizzato francese nel 1973, François Cheng è poeta e callligrafo, autore di saggi, romanzi, raccolte di poesie, libri d’arte e traduttore dei grandi poeti francesi in cinese.

Vincitore del Premio Femina 1998 per Le parole di Tianyi (edizioni Albin Michel, Paris 1998 / tradotto in Italia da Garzanti nel 2000), nel 2001 ha ottenuto il Grand Prix de la francophonie è stato eletto membro dell’Accademia Francese nel 2002: primo artista di origine asiatica nominato dalla massima istituzione culturale francese.

 Quando François Cheng arriva in Francia nel 1948 - dopo l’avvento del comunismo e grazie a una borsa di studio - non parla una parola di francese; ha iniziato a scrivere testi nella propria lingua nel 1970 e si e' successivamente distinto quale uno dei massimi esperti di arte e poesia cinesi - tanto che nel 1974 diviene  Maître de conférences e docente à l'Institut national des langues et civilisations orientales -

A questi argomenti ha dedicato numerosi saggi, tra cui l’Ècriture poétique chinoise, Vide et plein, Entre source et nuage, Shitao ou la saveur du monde. Quest’ultimo testo gli e' valso il Premio Malraux nel 1988.

 Nel suo discorso davanti all’Accademia francese spiega: "Sono diventato un francese di diritto, di spirito e di cuore da più di trent’anni [...] soprattutto da quando mi sono volto decisamente verso il francese facendone l’arma, o l’anima, della mia creazione. Questa lingua, come dire tutto quello che le devo? È così intimamente legata alla mia vita pratica e alla mia vita interiore che si rivela essere l’emblema del mio destino”. Il presidente Jacques Chirac ha definito la nomina dell’artista un autentico onore per la Francia.

 


 BIBLIOGRAFIA

 Disponibili in italiano

Il dialogo, Servitium, 2003
Le parole di Tianyi, Prix Femina, Garzanti  2000
Shitao 1642-1707. Il sapore del mondo, Pagine d'Arte, 1999

Poesie

A l'orient de tout , éd Poésie / Gallimard, 2005 (anthologie)

Le livre du vide médian, éd. Albin Michel (2004)
Le Long d’un amour, éd. Arfuyen 2003

Qui dira notre nuit, éd. Arfuyen, 2001
Double chant, éd. Encre marine, 1998
Cantos toscans, éd. Unes, 1999
36 poèmes d'amour, éd. Unes, 1997
Saisons à vie, éd. Encre marine, 1993
De l'arbre et du rocher, éd. Fata Morgana, 1989

 Romanzi

L’éternité n’est pas de trop, éd. Albin Michel, 2002
Le dit de Tianyi, éd. Albin Michel, 1998

 Saggi e Traduzioni

Entre source et nuage, éd. Albin Michel, 1990
Souffle-esprit, éd. du Seuil, 1989
Vide et plein, le langage pictural chinois, éd. du Seuil, 1979
L'écriture poétique chinoise, éd. du Seuil, 1977

 Libri d’arte

D'où jaillit le chant : la voie des oiseaux et des fleurs dans la tradition des Song, éd. Phébus, 2000
Shitao, la saveur du monde, éd. Phébus, 1998
Chu Ta, le génie du trait, éd. Phébus, 1986
L'Espace du rêve, mille ans de peinture chinoise, éd. Phébus, 1980

 

 Pubblicazioni tradotte in italiano

 


 Institut Français de Florence

Piazza Ognissanti 2 / 50123 Firenze

tel 055 2718801 / fax 055 217296

info@istitutofrancese.it

www.istitutofrancese.it

Per informazioni e conferme >>>  tel. 055-225074 / 055-224774

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giovedì, 22 settembre 2005

Paolo Albani mi manda a dire e a diffondere, e io diffondo...

Sabato 1 ottobre 2005
aprono le mostre
 
UROBURO
o dell'eterno ritorno
(omaggio a Cocteau)
 
a cura di Mauro Carrera
 
Archivio di Stato di Parma
strada Massimo d'Azeglio 43/e
 
1-31 ottobre
 
inaugurazione ore 11
 
info: tel. 0521 233185 / 235487
 
opere di
 
Paolo Albani, Ubaldo Bartolini, Angelo Bianchi, Tommaso Binga, Renata Boero, Anna            Boschi, Mauro Buzzi, Ennio Calabria, Eugenio Carmi, Franco Carrera, Roberto Caruso, Sergio Cascavilla, Bruno Ceccobelli, Nero Corsa, Maria Cristina Crespo, Stefano Di Stasio, Bruno Donzelli, Fernanda Fedi, Rosa Foschi, Daniele Galliano, Gino Gini, Franco Giuli, Paolo Guzzi, Emilio Isgrò, Mario Lunetta, Enzo Miglietta, Romano Notari, Luigi Ontani, Stefano Pasquini, Luca Maria Patella, Roberto Piperno, Piero Pizzi Cannella, Concetto Pozzati, Eros Renzetti, Giovanni Tommasi Ferroni, Giorgio Vicentini
 
*** *** ***
 
LA POESIA OGGETTO
 
a cura di Valerio Dehò
 
MUSA
Museo dell'Assurdo
 
Castelvetro di Modena
 
1-30 ottobre
 
inaugurazione ore 17,30
 
info: tel. 059 758818-836
 
opere di
 
Paolo Albani, Alain Arias-Misson, Bernard Aubertin, Julien Blaine,
Jean-François Bory, Ugo Carrega, Luciano Caruso, Guglielmo Achille Cavellini,
Paolo Francia, Emilio Isgrò, Jiri Kolar, Roberto Malquori, Lucia Marcucci,
Stelio Maria Martini, Eugeni Miccini, Luciano Ori, Michele Perfetti,
Lamberto Pignotti, Sarenco, Adriano Spatola, Shohachiro Takahashi,
Luigi Tola, Arrigo-Lora Totino, Karel Trinkewitz, Rodolfo
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mercoledì, 14 settembre 2005

Amici, ma com'è che sono sempre i meno fantasiosi a denigrare i blog? Leggo su un forum qualsiasi l'intervento di uno specialista della banalità che "accusa" i blog di non essere altro che seghe mentali di gente che "non ha niente da dire", e m'imbollisco...Come se tutti dovessero essere Calvino, Eco o Nietszche, e come se il piacere di descrivere la propria casa o il proprio cane dovesse essere un peccato mortale di fronte all'universo che s'aspetta solo alta filosofia da chiunque digita due righe su una tastiera. Ma che palle l'intolleranza degli imbecilli nei confronti delle attività più innocenti. Poi mi domando e chiedo: ma gliel'ha ordinato il dottore di cercare, aprire e leggere i blog se i blog gli danno tanto fastidio? Le seghe mentali se le fanno loro, magari perché non si sentono nemmeno in grado di descrivere il proprio cane. Intanto un'approccio un goccino più interessante della questione blog non gli passa nemmeno per l'anticamera della materia grigia. Scusate lo sfogo ma non ne posso più di chi chiacchiera a vanvera lungo tre metri su dei forum per dire che i blog ecc, ecc, ecc...

 

MF.

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lunedì, 29 agosto 2005

Ricevo e diffondo:

RIME RAMPANTI
Comune di Firenze- Assessorato alla Cultura - Firenzestate 2005

 

Rampe di S. Niccolò

 

Apertura ore 19  - Inizio spettacoli ore 22
Ingresso libero - Prenotazioni 348/5804812 - Uff. Stampa 347/6971675

Dal 30 Agosto al 3 settembre

 

 

Rassegna di

 

Poesia Performativa

 

a cura di

 

Nina Maroccolo

 

 

 

 

 

Nina Maroccolo, poeta e performer fiorentina che recentemente si è trasferita a Roma, ci proporrà una eccezionale rassegna basata su un ideale di forze interagenti tra Firenze e la capitale già in atto con la programmazione al Teatro Vascello di Roma (il maggiore teatro d’avanguardia italiano sperimentale, quello di Manuela Kustermann e Giancarlo Nanni) di cortometraggi, piece teatrali e poesia performativa di artisti fiorentini.

 

Organizzeremo quindi a Rime Rampanti quattro serate con rappresentanti romani, i quali propongono e promuovono, da sempre, l’incontro fra la poesia e le arti oltre ad una serata che vedrà sul nostro palco alcuni dei più rappresentativi poeti fiorentini.

 

 

 

Alessandra Nina Maroccolo

 

Nata a Massa nel 1966 si è diplomata in Architettura e Arredamento presso l’Istituto Statale d’Arte di Firenze e ha proseguito gli studi in decorazione pittorica all’Accademia di Belle Arti dedicandosi, contemporaneamente, alla musica e al canto.

 

È fondatrice, nel 1998, insieme a Carlo Gardenti, del gruppo artistico ATEM. La loro area di ricerca si muove intorno alla poesia: cantata, musicata e interpretata. Poesia sonora ma anche rock nella sua accezione più vasta, e teatro. L’esperienza interdipendente fra parola, ritmo e musica, si realizza nelle performances dal vivo in gallerie d’arte, librerie, festival di poesia. Dal 1998 ha partecipato a un gran numero di festival, performances, concerti in tutta Italia. Di notevole importanza è stato il Festival Internazionale di Arti Poetiche “Poiesis” (Cagliari, Prato,1999).

 

Numerose le collaborazioni con pittori, poeti, gruppi di danza, musicisti e attori teatrali e con molte associazioni culturali, tra cui “Il Maciste”, “Il Giardino dei Ciliegi” (dove attualmente lavora) e “Estroverso”, di cui è stata socio fondatore e fa parte del Gruppo Letterario di Erba Sacra.

 

Ha pubblicato Il Carro di Sonagli (City Lights Italia, Firenze 1999). Suoi testi sono presenti in numerose antologie, tra le quali Nodo Sottile (Ed. Cadmo, 2000) Rotte Metropolitane e Tracce fuori centro (2002). Con Stanzevolute, gruppo di undici poeti di cui fa parte, costituito nel 2001, si è autoprodotta quattro antologie. Annelies Marie Frank – Il viaggio (Lettera introduttiva di Alda Merini) è il suo ultimo libro.

 

 

 

·   

Martedì 30 Agosto

 

ROMA

 

 

 

Destinazione   Loa

 

presenta

 

 

 

Gli angeli ribelli e l'Età Oscura

 

 

 

Recital scenico di e con 

 

Marco Palladini

 

  

 

 

·     

 

Mercoledì 31 Agosto

 

FIRENZE

 

 

 

Omaggio a Don Chisciotte

 

 

 

Il romanzo di Miguel de Cervantes compie quattrocento anni. Scritto nel 1605, è ancora oggi un caposaldo della letteratura europea. Un’opera infinita, universale, destinata ad essere specchio per ogni individuo che voglia veramente mettere a nudo la propria coscienza, la propria realtà, la propria verità.

 

Questa ricorrenza offre lo spunto per rendere omaggio al capolavoro di Cervantes, e offre un motivo di riflessione per rivalutarne la modernità, l’attualità, la Storia.

 

Federica Altieri

 

Promotrice dell’evento artistico

 

Don Chisciotte 2005 a Roma

 

 

 

Prima parte:

 

 

 

Letture e interventi poetici di

 

Mariella Bettarini

 

e Gabriella Maleti

 

 

 

Seconda parte:

 

 

 

“Il Cavaliere della Mancha”

 

Donchisciottesche riflessioni contemporanee

 

su temi senza tempo.

 

 

 

Testi e letture di

 

Eleonora Pinzuti

 

Roberto Balo’

 

Lorenzo Capanni

 

 

 

Immagini di

 

Francesco Falciani

 

 

 

·     

 

Giovedì 1 Settembre

 

ROMA

 

 

 

LA POESIA DI BERTOLT BRECHT

 

L’AMICO RITROVATO

 

 

 

recital di e con

 

Maria Letizia Gorga: voce

 

Stefano De Meo: pianoforte

 

 

 

introduce

 

Plinio Perilli

 

 

 

Preparandoci a celebrare i cinquant’anni dalla morte di B. Brecht, abbiamo voluto creare un nuovo epitaffio: “Qui risorge Bertolt Brecht, cantore dei tempi bui in cui tutti siamo esuli”.

 

Abbiamo voluto evocare questo poeta, musicista, scrittore, drammaturgo come un amico ritrovato, che seppe profetizzare l’evoluzione dell’uomo “in esilio da se stesso”, compromesso con il benessere, in regime di schiavitù intellettuale.

 

Oggi come allora la poesia riposa nell’archivio del tempo ed è per questo che si canta solo là dove il tempo stesso si sospende, in attesa di poter esistere a pieno diritto in una nuova “età dell’oro”.

 

 

 ·     

 

Venerdì 2 Settembre

 

ROMA

 

 

 

Compagnia DENOMA

 

presenta

 

 

 

SOTTOPARTITURA

 

di

 

Giulio Marzaioli

 

 

 

con

 

Cinzia Maccagnano

 

Luna Marongiu

 

 

 

regia

 

Romina De Novellis

 

Sabrina Gilio

 

 

 

Il nuovo studio della Compagnia DENOMA prende spunto da “La favola del figlio cambiato” di Luigi Pirandello. Il testo di Giulio Marzaioli si presenta, appunto, come sottopartitura che nell’originale trova trova un pretesto incipit da cui deviare per insinuare la scrittura nel rapporto tra ruolo e interprete, giocato e agito tra due donne. La fabula, mantenendo la linearità dello svolgimento, viene interferita da una stesura che confonde personaggio e persona. In scena due figure complentari: l’una, la madre della favola, proiezione dell’altra, un’attrice che prova la sua parte. Ecco dunque recitare una danzatrice e danzare un’attrice, entrambe unite dalla stessa storia. la madre vive l’emozione legata alla scomparsa del figlio, l’attrice interpreta e recita tale emozione. L’interazione continua tra le due interpreti e porta progressivamente al loro reciproco riconoscimento. Questo percorso di avvicinamento avviene sopra un manto di terra, metafora della primigenia femminile, della Sicilia di Pirandello e del lavoro dell’attore che nell’interpretare non fa che scavarsi sempre più all’interno. 
 

 

·     

 

Sabato 3 Settembre

 

ROMA

 

 

 

DIALOGHI

 

film-documentario di

 

Federica Altieri

 

 

 

Dialoghi nasce dall’idea quasi ossessiva di voler creare un’interlocuzione tra le Arti. Il progetto si è sviluppato nel suo divenire: ogni singola arte ha cambiato il suo senso originario  con il procedere delle riprese; e il dialogo, frutto dell’idea originaria si è trasformato in una sovrapposizione di linguaggi i quali rincorrendosi freneticamente  senza compenetrarsi mai, hanno generato una danza filmica intrisa di dissonanze, capace di dar vita ad un documentario irritante, contraddittorio, urticante: specchio inoppugnabile della società attuale.

 

Nel film la musica è stata composta dal

 

M° Fausto Razzi

 

Le opere pittoriche sono di

 

Giancarlo Limoni, Barbara Pensa

 

Salvatore Provino, Ennio Di Vincenzo

 

Poesie e voci di

 

Edoardo Sanguineti, Plinio Perilli

 

Annamaria Giancarli

 

Francesco Muzzioli

 

Voce recitante di

 

Maria Letizia Gorga

 

 

 

dopo la proiezione del film

 

letture poetiche di

 

Maria Letizia Gorga

 

Plinio Perilli

 

 

 

musiche e arrangiamenti

 

Giovanni Ceccarelli: piano

 

Marcello Allulli: sax

 

Roberto Bellatalla: contrabbasso

 

 

 

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martedì, 02 agosto 2005

Una pubblicità per un lassativo: una bella donna sui 40 apre una finestra in campagna al mattino e sorride al mondo, felice. Una pubblicità per un cellulare: una bellissima ragazza mora nella penombra manipola il cellulare nella mano affusolata con le unghie laccate, con quasi esplicito riferimento ad un atto sessuale manuale. Una publicità per un'automobile: due belle ragazze molto giovani in abiti succintissimi siedono sopra la carrozzeria con evidente piacere di tipo sensuale. Una pubblicità per sanitari casalinghi: una bella donna sui 30 anni con asiugamano a turbante in testa e telo da bagno intorno alla vita accarezza un lavandino con evidente goduria. Una pubblicità per condizionatori d'aria: una splendida fanciulla bionda sdraiata su un divano in posa lasciva socchiude gli occhi in modo molto suggestivo...E via discorrendo. A Firenze esiste un mensile di spettacolo e eventi che sistematicamente da anni presenta in copertina una ragazza, ogni mese diversa, che balla in minigonna, abitino molto scosciato, costume da bagno o pantaloni aderentissimi, e una grande compagnia nazionale di telefonia presenta in tutti i settimanali paginoni di pubblicità per i suoi servizi pieni di ragazze poco vestite che sorridono beate...Questo nel paese dove c'è un ministero delle pari opportunità ma dove il governo conta il minimo assoluto di presenze femminili. Scopro l'acqua calda? Certo. Ma tutti i giorni...Che ne dite, amiche?

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